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lunedì 10 gennaio 2022
domenica 9 gennaio 2022
Amore, com'è ferito il secolo sottotitolo Poesie e lettere alla moglie di Giorgio Caproni A cura di Stefano Verdino - Postfazione di Vincenzo Ostuni (Manni)
Sono qui raccolte alcune fra le più belle
liriche di Caproni per la moglie e quindici lettere di una
corrispondenza fra Rina e Giorgio in cui emerge la storia di un rapporto
d’amore e di una famiglia.
C'è una particolare sintonia tra i due, che potremo chiamare “il governo
della casa”, uno scambio continuo su contingenze di economia domestica e
accanto pudiche dichiarazioni sentimentali: si entra nel quotidiano
della vita di allora, con tante piccole cose, che danno il sapore di un
forte legame e di una coppia, attenta alle ragioni composte di affetto e
di praticità.
"Caproni, poeta impossibile ad affratellarsi, è forse anche per questo un poeta profondamente in bilico: fra ripiegamento lirico e narrazione antilirica e deidentificata, fra negazione brutale e leggerezza suadente, fra novecentismo e antinovecentismo, fra nichilismo e umanesimo non ha mai inteso realmente decidere né creduto di doverlo o poterlo fare, consapevole com’era dei limiti di ciascuno dei corni e oscillando, spesso strettamente, fra essi. Un poeta «di centro», in un senso virtuoso del termine: di un centro instabile, dinamico, progressivo. Di qui, una delle fonti non solo della sua grandezza ma della sua fortuna."
Vincenzo Ostuni
sabato 8 gennaio 2022
venerdì 7 gennaio 2022
giovedì 6 gennaio 2022
mercoledì 5 gennaio 2022
martedì 4 gennaio 2022
Comunque una storia d'amore di Igor Cannonieri (Manni)
Il viaggio non è solo lo spostarsi da un luogo all'altro.
Per Grazia e Quirino, ad esempio, è all'origine di un profondo ripensamento sulle proprie esistenze.
Nella distanza, e comunicando in modo asimmetrico per tempi e registri,
tra i due si sviluppa un dialogo di grande intensità: i protagonisti
sono ostinatamente alla ricerca di un senso per le scelte compiute e di
una chiave per aprire le porte di quelle future.
Reinventando il romanzo epistolare al tempo della comunicazione
digitale, Igor Cannonieri ci consegna una storia d’amore delicata eppure
densa in cui si intrecciano vita vissuta e riflessione filosofica, per
interrogarsi, infine, sulla possibilità stessa che nelle nostre vite ci
sia spazio per qualcosa di nuovo.
lunedì 3 gennaio 2022
domenica 2 gennaio 2022
Le parole finiranno, non l'amore di Silvano Trevisani (Manni)
La raccolta descrive un reale percorso di vita.
I versi, in un linguaggio calibrato, pensato e ripensato, puntiglioso e a
volte anarchico, sono fatti di concetti che aderiscono alla realtà o
viaggiano nel mito e nelle sue sopravvivenze con l'intento di ritrovare
radici e confronti, di mutarsi in aforismi o ricercare una musicalità
funzionale.
Ma i versi possono anche rimanere nell'intimità dell'autore che dialoga,
senza parlare, nella stanza degli affetti, nei giorni dell'amore, o si
interroga sul divino. Il tu cui si rivolge può essere una donna, o pure
l'umanità tutta, per vivere e condividere.
sabato 1 gennaio 2022
Cinema primo amore Storia del regista Antonio Marchi di Mirko Grasso (Kurumuny)
Il libro narra l’interessante e ancor poco conosciuta vicenda artistica
di un regista di Parma, Antonio Marchi (1923-2003), che opera tra il
1946 e il 1957. Marchi realizza numerosi documentari, fonda una rivista
di cinema di rilevanza nazionale, partecipa alle vicende di un nucleo di
produzione cinematografica a Parma. Nel 1954 realizza il suo unico
lungometraggio, Donne e soldati, diretto con l’amico Luigi Malerba e che
annovera la partecipazione di Marco Ferreri nel ruolo di protagonista.
La sua esperienza culturale si intreccia in maniera affascinante a
quella di grandi scrittori e intellettuali, registi e critici:
Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini, Francesco
Maselli, Giorgio Bassani, Attilio Bertolucci, Giuseppe Ungaretti, Mario
Verdone, Mario Soldati, Alberto Moravia e altri. Tramite i documenti
provenienti dal Fondo “Antonio Marchi”, depositato presso l’Istituto
Storico Parri Emilia-Romagna, è stato possibile ricostruire numerosi
progetti cinematografici sconosciuti o poco noti. Il volume pubblica per
la prima volta documenti inediti, carteggi, testimonianze intorno a
Marchi, alla sua parabola artistica, al cinema italiano di quegli anni.
Il dvd allegato al volume contiene due documentari. Il primo, La liberazione di Montechiarugolo,
è un filmato di straordinario valore storico girato e montato da
Marchi. Il regista filma la liberazione di un piccolo centro
dell’Appennino emiliano. Il secondo documentario, Come un canto. Appunti e immagini di un regista dimenticato,
è invece la ricostruzione del rapporto tra Marchi e il cinema tramite
l’utilizzo di parte dei suoi filmati amatoriali, conservati presso
l’Associazione Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia,
per l’occasione digitalizzati, musicati e commentati da un testo
ricavato da appunti e note critiche dello stesso Marchi.
Allegato DVD
La liberazione di Montechiarugolo
Italia 1945, 16 mm, b/n, 12’
Il primo documentario, inedito, di Antonio Marchi.
Come un canto. Appunti e immagini di un regista dimenticato
Italia 2009, video, 25’ Claudio Giapponesi, Mirko Grasso, Paolo Simoni.
Produzione: Kiné; Home Movies - Archivio Nazionale del Film di
Famiglia.
Rielaborazione dei film 16mm e dei testi di Antonio Marchi
(1940-1945), uno sguardo originale a distanza di oltre sessanta anni.